Jun 30
Le persone con cui si riesce a stare in silenzio, sono poche. La gente pensa che stare insieme voglia dire parlare e così le parole diventano panico, imbarazzo, i vuoti sono momenti da riempire. Stare in silenzio invece è pienezza, è condividere l’essenziale. La felicità è inspiegabile, è come un’acqua calma che sale dentro, muovendosi lenta, con un ritmo simile al battito del cuore.
— da In tutti i sensi come l’amore, di Simona Vinci (via marcella)
Jun 21

ER - Last Scene

eccola. l’ultima scena. - mae*
triage. - serena
dejavu - mae*
doctor greene. - serena
doctor greene, coming? - mae*
musichetta. - serena
cosa abbiamo. - serena
la metro. - mae*
ciao. - serena
mae: e adesso che facciamo? non ci parliamo più? - serena
mai più. - mae*
(da qui)
Il tempo di un bacio (via chagrin)
Il tempo di un bacio (via chagrin)
I don’t believe in email. I’m an old-fashioned girl. I prefer calling and hanging up.
— Carrie Bradshaw (via uppereastside)
Jun 17
Signore mie, questa deplorevole trama Kitsch dovrebbe (potendo…) rappresentare una inammissibile e irriferibile tragedia familiare e stilistica per una troppo svelta Baronessa del Profondo Sud italiano ahimé talmente libertina, e anche assai capricciosa, alle prese con certi suoi sventati e sprovveduti ragazzi - quasi una Divina Marchesa?… ahi! ahi! - ma tant’è… Non c’è più serietà, si direbbe, né semplicità né una vera eleganza, né un autentico impegno, nè un plausibile discorso letterario dabbene che possa svolgersi come il faut, schivo, pensoso, ritroso, restio, insomma serio, appunto, esclusivamente fra il Tono Alto e il Tono Privato (che coincide con il Tono Universale) e il Tono Sofferto e il tran-tran del Tono Sublime Per tutti con tutti i suoi buoni sentimenti a posto fra Storia e Poesia… signore mie!
— Specchio delle mie brame (questo incipit è liberamente dedicato a M. E.)
Jun 16
trombcamp, momcamp, ristoranti camp, mac versus resto del mondo camp, ma anche no camp, obama camp, NO VAT camp, come schiacciare i brufoli camp, mojito camp, la crisi camp, gli ho dato il numero adesso che faccio camp, spaghetti camp, buongiorno camp, acconciature varie camp, Topo Gigio camp, indignazione camp, donne che hanno cinque paia di scarpe camp, subscriptions camp, invidia camp, beer camp, bacomarta camp, libri camp, pizza camp, carta da culo camp, seggio camp, italia-brasile camp, numero6 camp, frattaglia c’ha sfrantumato con Pasolini camp, unghia incarnita camp, filosofia camp, room camp, coffee camp, london camp, Borgo camp, bianconiglio camp, Mae*camp, Gualtieri camp, fumetti camp, gelato camp, Fujiko camp, Like camp, flickr camp, Laurazeta camp, ho fatto un sogno camp, youtube camp, il mio nuovo telefonino camp, e allora mi spiegate perchè camp, ma quanto sono bella camp, caccapupù camp, da adolescente ero un cesso a pedale camp, water camp, cosa mi consigliate camp, foto del gatto camp, precario camp, pregnant camp, cit. camp, polemica camp, ezekiel camp, ancora vi stupite camp, song camp, cazzate da Repubblica camp, il costo della vita camp, elezioni camp, cimiteri camp, son cose camp, parto solo zaino in spalla camp, ABBA camp, tassisti camp, Stefigno camp, il cane fa baubau camp, sintassi camp, il bimbo magnadormecaca camp, quand’ero comunista camp, glasses camp, Guardian camp, Hide camp, tzè camp, Serracchaini camp, kebab camp, New York Times camp, ‘nduja camp, il mondo reale camp, aperitivo camp, Bonci camp, Grand soleil camp, perchè la gente non arriva più a fine mese camp, l’esodo camp, MissStrongAle camp, direct messagge camp, sartine camp, vacanze camp, l’alternativa valida camp…………..
Jun 15
Two Cypresses (via moleskina)
Two Cypresses (via moleskina)
Jun 10
Un tempo, quando i partiti restavano in vita per più di due o tre tornate elettorali, ogni seppur minimo incremento di voti veniva interpretato come dimostrazione del fatto che il partito era sulla giusta linea, nel pieno di un’avanzata magari graduale, ma inarrestabile. Ora accade invece l’esatto contrario: ogni sconfitta, a condizione che sia peggiore della precedente – molto peggiore, possibilmente – è la prova di quanto fosse buona la sconfitta precedente. Purché il successore garantisca un risultato sensibilmente inferiore, non c’è disfatta che possa strappare al leader di turno l’intima certezza di una pronta riabilitazione. D’altra parte, anche i suoi critici possono fare altrettanto. Incoronandolo festosamente e seguendone la linea senza fiatare all’inizio, quindi esprimendo il proprio radicale dissenso all’indomani della prima sconfitta, infine convergendo come un sol uomo sul successore designato – designato dal medesimo leader di cui sopra, s’intende – a condizione che assicuri quel minimo di discontinuità che il principio di realtà aveva comunque già imposto al predecessore. E poi si ricomincia da capo, fino alla successiva sconfitta, in una serie potenzialmente infinita di discussioni fittizie e innovazioni sempre più innovative da proclamarsi a gran voce al mattino, a cadenza settimanale e sempre tutti in coro, sempre tutti insieme e sempre meno appassionatamente, per ammazzare il tempo da un funerale all’altro. Per poi ritrovarsi tutti lì, ancora una volta, dietro l’ultimo leader buttato al macello, con gli occhi sudati e le mani in tasca, a dire come dice la canzone: “Io sono stato suo padre, purché lo spettacolo non finisca”. Nella storia recente della sinistra italiana, infatti, neanche la più antica e apparentemente inviolabile tra le leggi universali della politica trova ormai alcun riscontro. E ad avere molti padri sono sempre gli sconfitti.
Jun 5
Jun 4
Did it ever occur to you that you’re so caught up in trying to make the right choice that you’ve never stopped to consider the possibility that there may not be a right choice, or a wrong choice, just a bunch of choices?
— Jack to Joey - Dawsons Creek (via littlemiss)
Jun 3
May 31
Niente è più inabitabile di un posto dove siamo stati felici.
— Cesare Pavese (via chettimar)
Footloose, 1984 - Il mio vero film cult (via moviesinframes)
Footloose, 1984 - Il mio vero film cult (via moviesinframes)