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minimae*

appunti ipotetici.
perché non basta avere un blog per vivere felici.
Jun 18
A me sta sulle palle che delle piccole élites privilegiate predichino lo scandalo di una legge ad personam, trascurando il fatto che tutte le altre leggi colpiscono personam di cui si disinteressano. E mi chiedo dove sia finito quel “capire gli interessi della gente”, se si pensa che agli elettori che in massa hanno votato Berlusconi interessi davvero la sua condannibilità piuttosto che mille altre cose che colpiscono le loro tasche e le loro vite. Con l’eccezione di quelli così allenati all’indignazione antiberlusconiana da essere disposti a far mettere in galera i clandestini a centinaia purché si mantenga una speranza che in galera ci vada anche Berlusconi.
Jun 17
Jun 13
Ieri diverse persone (gente di scolarizzazione decisamente alta e abbastanza interessata alla politica) mi hanno detto di aver iniziato a leggere il lungo articolo Le ragioni di una sconfitta, di Fausto Bertinotti, e di non essere riusciti ad arrivare fino alla fine. Ecco, io non lo so perchè la sinistra ha perso, ma questo mi sembra già un motivo credibile.
Jun 09
Jun 07
Jun 06
Jun 05

è geniale :)

pm10:

-dario:

La metà dei DNS di Alice è nel paese delle meraviglie. L’altra metà è in the sky with diamonds.
Jun 03
May 30
Però a me non me ne frega niente di sapere che cosa si è tatuato sul braccio lo sfasciavetrine, come non me ne frega niente di sapere se è romanista o laziale. Mi fotte di sapere se comportamenti così oggettivamente di destra sono davvero diffusi, o comunque tollerati, nei quartieri e tra le classi sociali a cui la sinistra dovrebbe dopo tutto parlare; e capirne le cause; e pensare a cosa fare, cosa dire per invertire la tendenza. Le etichette destra e sinistra non funzionano più? Inventiamocene altre. Però, per pietà, smettiamo di dire che tutto questo non c’entra niente con la politica. Se non c’entra questo, ditemi cosa cazzo dovrebbe entrarci, con la politica.
May 29
Quelli di “Nessuno Tv” (dio li ringrazi) mi hanno proposto di intervistare Lansdale per una mezz’ora. […] Abbiamo chiacchierato per circa quaranta minuti e io gli ho fatto tutte le domande che volevo. Sullo stile della scrittura, sulla scelta delle ambientazioni, sul ciclo dei romanzi di formazione, su Hap e Leonard, sull’Italia e sull’America. Gli ho chiesto di Obama, di Clinton e dell’11 settembre. Dell’Afghanistan, del’Iraq e della pena di morte. Di dove lavora e di come fa l’editing. Delle arti marziali e di suo padre che tirava di boxe. Del cinema e dei fumetti. Di Sergio Leone e del linguaggio scabroso ma ironico. Ha risposto a tutto. E poi alla fine mi ha autografato due libri e ha detto che gli avevo fatto le domande che preferisce. Ero commosso. E dovevo dirvelo.
May 28
E sarà pur vero, come diceva Rimbaud, che “la vita è altrove”. Ma è un fatto incontrovertibile che se è altrove, non è dove siamo noi. In poche parole, quell’altra vita di cui meglio di ogni altro ci ha parlato Franco Battiato, non la vivremo mai. Chiunque decidiamo di frequentare. Quali che siano i nostri argomenti di conversazione a tavola. Comunque vogliamo metterla. Forse perché, ovunque andremo, saremo sempre noi stessi, persino a Marina di Camerota, circondati dagli ulivi e dal mare. O forse è vero l’esatto contrario, e cioè che anche noi – politici, filosofi o giornalisti – siamo un prodotto intimamente sociale. Certo sarebbe bello, comunque, se anche nelle nostre corde s’intrecciasse ogni tanto qualche altro filo, e non sempre gli stessi. Magari saremmo un po’ meno noi stessi, ma forse finiremmo pure di pensare (e di dire, e di scrivere) sempre le stesse cose, e sempre allo stesso modo, per giunta.
May 26
La sfortuna, gli errori, la sorprendente abilità di Obama: tutti questi fattori hanno concorso nel determinare l’esito finale. Ma hanno agito anche trasformazioni più ampie, che rendono l’America di oggi assai diversa da quella clintoniana degli anni Novanta.
May 22
A me l’idea che uno si faccia la corrente filosofica mi piace da morire. (Ancor più mi piacerebbero un lago filosofico o un mare filosofico: ma non si può avere tutto). A uso però dei relatori alla Summer School di Filosofia e Politica della Fondazione Italianieuropei, che si apre dopodomani, tengo a precisare che nessuno li considera affluenti, né considero me stesso, purtroppo, sorgente, letto o foce di alcunché. Al massimo sifone.