È necessario rilevare che da sempre, nella storia di un pensiero animato dalla volontà di verità, l’opinione ha rappresentato lo scarto, il resto del pensiero. Già per i greci e Platone la doxa rappresentava l’elemento deteriore, inessenziale, che si oppone alla verità. Ma nella società contemporanea i sondaggi di opinione hanno assunto proporzioni massicce e si è conferito loro un valore di verità. Mentre nelle società basate sulla verità il sapere è appannaggio di pochi, nella sondocrazia il sapere e il potere coincidono con la maggioranza.

Per la prima volta la verità e il potere sono stati espressi in termini quantitativi anziché qualitativi. La norma ha coinciso con la media statistica. Ai saperi tradizionali si è sostituito il sondaggio, il marketing. Nell’epoca della televisione generalista si realizza il potere della maggioranza. Si tratta di una democrazia, o potere popolare, filtrato attraverso il video. Ma si tratta altresì di un potere che in nome della maggioranza rifiuta qualsiasi tipo di limitazione e controllo realizzando una sorta di dittatura, una “democrazia antidemocratica”.
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