Dec 8
Rileggendo oggi questo spaccato di Italia con gli occhi del genitore mi rendo conto che tagli all’istruzione significa deprimere l’ambiente, smorzare gli entusiasmi, limitare le opportunità, costringere al passo chi avrebbe le energie per correre, anno dopo anno, da decenni. Per il motivo più stupido e meno credibile di tutti, in quest’angolo vergognosamente ricco di mondo: perché mancano i soldi. Come se servissero i capitali, per fare una scuola di eccellenza. Come se non fosse il primo tra gli investimenti inderogabili. Se mi guardo in giro, in quest’epoca di ricchezza sprecata ed esibita, mi sembra davvero una clamorosa presa per i fondelli.