Nell’elenco delle richieste leghiste a Silvio Berlusconi avevamo avvertito subito qualcosa di familiare. Dopo il ritiro unilaterale dal conflitto, una nuova politica economica e la repubblica federale, ci aspettavamo che la successiva richiesta di Umberto Bossi fosse, conseguentemente, tutto il potere ai soviet. Qui però Umberto Bossi ha deciso di scartare, abbandonando il programma leniniano del ’17 e il disfattismo rivoluzionario, a quanto pare, per una più sobria riforma della legge elettorale.
Naturalmente, la scelta di abbandonare Lenin per abbracciare Pier Ferdinando Casini potrà apparire a molti criticabile. Questo è legittimo. Figuriamoci poi se a Casini si aggiungono Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema.
Naturalmente, la scelta di abbandonare Lenin per abbracciare Pier Ferdinando Casini potrà apparire a molti criticabile. Questo è legittimo. Figuriamoci poi se a Casini si aggiungono Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema.